1) smidollate, tutte carine e gentili tipo moglie di Babbo Natale. Si piacciono, si accettano perché non hanno la forza di buttare gli immondi cibi ipercalorici che mangiano nel secchio dell'umido.
2) stronze, disastri sociali per eccellenza, ciniche, forgiate da anni e anni di autocommiserazione e prese per i culo traumatiche in età preadolescenziale. Perennemente a dieta o, al contrario, chubby-pride.
Vi lascio indovinare a quale categoria appartengo.
Dunque oggi sprizzo acido da tutti i pori, reduce da intense ore di studio a stomaco semi-vuoto e non solo.
Ho appena visto le foto di una festa a cui sono stata ieri sera, vi posso giurare che in 150 foto non c'è ne una in cui sia venuta decentemente o quantomeno non totalmente fuori luogo.
Altra cosa che mi ha fatto incazzare in 'sti giorni:
Sono uscita con una vera anoressica (la cosa tragicomica è che mangio 150 calorie al giorno e sono il suo triplo, mentre lei ne mangerà almeno 500), ascoltando le sue lagne sul fatto che quel cazzo di vestito da OVS, nonostante fosse una cazzo di "S" le stava incredibilmente largo. Cazzo.
Dicevo, la vera anoressica dopo un lauto pasto a base d'insalata di pesce e semifreddo, alle 4 mi chiede di andare a mangiare un gelato.
Sorrido.
Dico che non ho fame.
Insiste.
Me lo vuole pagare lei, perfino.
Accetto, rovinandomi la giornata e la sera mi do la zappa sui piedi da sola mangiando una oscena pizza.
Per punirmi.
Smantellando amabilmente una settimana di progressi, giornate in cui non avevo mangiato più di 90 kcal.
Tornando al presente, sto morendo di mal di gola, ottima scusa per digiunare e evitare un lunedì palloso in classe.
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