mercoledì 28 settembre 2011

Facciamo un passo indietro.

Analizziamo questa giornata.
E' un'abitudine che ho preso da poco, ma intendo d'ora in poi guardare la mia vita "terrena", il quotidiano, come farebbe un pittore. Guardando la sua opera da lontano. Quasi con un attimo di distacco.

Mettiamo su carta (o file) la mia giornata:
- Il professore di plastiche mi ha detto che sono acida e che sono sempre sulla difensiva. (Stronzo di merda, ma vai a tradire tua moglie invece di triturare le balle a me, misogino[*] del cazzo!)
- Ho cominciato il corso di taglio e cucito. Come prima lezione ha fatto cagare, ci siamo dovute prendere le misure tra di noi, l'ho presa sul ridere, tipo curvy-pride, dentro urlavo. Avrei vomitato ma non avevo niente nello stomaco.
- Al suddetto corso di taglio e cucito intendo essere la migliore del cazzo, la prima della fottuta classe di sfigate senza senso estetico. L'insegnante già mi adora.
- Oggi non ho mangiato nulla se non 3 frutti in tutta la giornata e un po' di bieta 'sta sera. Sono felice, perché oggi era un giorno "pericoloso", avevo rientro a scuola, ma ho rifilato il mio pranzo al mio migliore amico (?) e lui non ha fatto complimenti (e sopratutto domande).
-Ho saputo che il 17/10 partiamo per una gita di una settimana, sono terrorizzata, non posso vomitare o saltare i pasti, avrò 30 paia d' occhi addosso. Voglio morire.

Tra l'altro sono in piedi dalle 6.00 e ho una vaga sensazione di estraneazione corporea.
Per oggi basta, notte!

[*] non uso aggettivi a random, ho i miei motivi se lo chiamo misogino.

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